Ma che siamo tutti matti? (The Gods Must Be Crazy) è un film del 1980 diretto da Jamie Uys.
Ambientato in Botswana e Sud Africa, il film avrà quattro sequel, gli ultimi tre sono stati girati ad Hong Kong.
Trama
Una bottiglietta di Coca Cola, lanciata da un piccolo aereo, cade senza infrangersi nella savana del Kalahari, e un gruppo di boscimani senza alcun precedente contatto con la civiltà moderna, ne ha la vita molto turbata. I boscimani la scambiano per un dono degli dèi, dato che con essa si possono fare tantissime cose: spianare le pelli degli animali uccisi, intrecciare corde, fare musica soffiandoci dentro, e così via. Presto però questa benedizione divina si trasforma in una maledizione poiché la bottiglia è una sola, e tutti la vogliono, e finiscono col contendersela e litigare, per un istinto di possesso che mai avevano avuto prima di allora. Il protagonista Xixo decide così di mettersi in viaggio per gettarla via nel precipizio che segna la fine del mondo, e ritrovare la serenità perduta. La storia di Xixo si intreccia in maniera rocambolesca con quelle di Andrew Steyn, un etologo un po' imbranato, e di Kate Thompson, una giornalista giunta in Botswana per fare la maestra. Al tutto si aggiunge un gruppo di terroristi nascostisi nella foresta dopo un fallito assalto al palazzo del governo di una neonata repubblica africana. I vari personaggi si incontrano più e più volte fra peripezie di ogni genere, fino al raggiungimento del lieto fine.
CuriositàIl film viene spesso citato nei libri di antropologia in quanto i boscimani nel film utilizzano le singolari consonanti clic caratteristiche di alcune lingue africane che stanno purtroppo progressivamente sparendo. Il protagonista, un autentico boscimano dall'impronunciabile nome di N!Xau (il grafema ! indica una consonante clic), non era veramente mai stato a contatto con la civiltà. Diventato famosissimo dopo il film, girò il mondo, e ottenne un successo personale clamoroso, soprattutto in Giappone. È morto nel 2003 per una tubercolosi